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L’ESPERIENZA DELLA CANTINA PASSA PER IL PACKAGING

L’ESPERIENZA DELLA CANTINA PASSA PER IL PACKAGING

Per una cantina, il packaging è parte del racconto, dell’atmosfera e dell’esperienza che il cliente vive prima, durante e dopo la degustazione. 

Ogni dettaglio può contribuire a costruire una percezione più intensa del brand: la carta scelta, la sua finitura, una shopper coordinata, una brochure da conservare, un coupon regalo, un tag per bottiglia o una scatola pensata per trasformare l’acquisto in un dono.

In un progetto sviluppato per una cantina, abbiamo lavorato proprio su questo obiettivo: immaginare una linea di materiali capace di accompagnare il cliente all’interno di un percorso sensoriale e, allo stesso tempo, valorizzare i prodotti presenti nel punto vendita.

Il punto di partenza del progetto è stato il concetto emozionale.

L’esperienza doveva trasmettere calore, profumi e storia.

Da qui nasce l’idea di progettare un vero sistema coordinato: elementi  pensati per entrare in relazione con lo spazio, con il vino e con il racconto della cantina.

Il coupon regalo: l’inizio dell’esperienza in cantina

Uno degli elementi centrali del progetto è il coupon regalo. Non un semplice buono, ma un invito esclusivo, pensato per anticipare l’intensità dell’esperienza in cantina. La proposta prevede una bustina realizzata in carta tinta in pasta, con lavorazioni come bassorilievo o stampa UV, impreziosita da occhiello metallico e nastro in cotone. Il coupon diventa così il primo punto di contatto con il mondo della cantina: un oggetto da regalare, conservare e percepire anche attraverso il tatto. In questo caso il valore non è dato solo dall’informazione stampata, ma dal modo in cui viene presentata. Il supporto comunica cura, esclusività e attenzione al dettaglio ancora prima dell’arrivo in cantina.

La shopping bag come elemento di accoglienza

All’inizio della degustazione, il cliente riceve una shopping bag pensata per accompagnarlo lungo il percorso. Anche in questo caso la scelta non è puramente funzionale. La borsa diventa parte dell’esperienza: contiene i materiali, li coordina e restituisce subito una sensazione di cura. La proposta prevede una shopping bag in carta tinta in pasta, stampata sia all’esterno sia all’interno, con dettagli impressi e manici in corda di cotone. Un oggetto che non serve soltanto a trasportare, ma a rafforzare l’identità del brand. Nel punto vendita, una shopper ben progettata continua a comunicare anche dopo l’acquisto. Accompagna la bottiglia fuori dalla cantina e diventa un segno riconoscibile dell’esperienza vissuta.

La cartellina: raccogliere, ordinare, raccontare

All’interno della shopping bag è stata pensata una cartellina coordinata, realizzata con la stessa carta degli altri materiali. La cartellina nasce per contenere diversi elementi utili durante e dopo la degustazione: uno sketchbook, una penna, una card premium con sconti dedicati, un cartoncino con QR code per una playlist e una brochure con tasca per raccogliere le schede tecniche dei vini. Questo prodotto ha una doppia funzione. Da un lato organizza i materiali e rende l’esperienza più ordinata. Dall’altro trasforma la degustazione in qualcosa che può essere ricordato, annotato e portato con sé. La cartellina diventa quindi uno strumento narrativo, non solo un supporto cartotecnico.

La brochure e le schede vino

La brochure è stata pensata come piccolo racconto aziendale, con una tasca laterale in cui inserire le schede tecniche dei vini. Ogni scheda può essere consegnata al tavolo durante la degustazione e conservata all’interno della brochure. Sul retro, il cliente può annotare sensazioni, profumi, impressioni e ricordi legati a ciascun vino. È un dettaglio semplice, ma molto efficace: permette di trasformare la degustazione in un’esperienza personale e lascia al cliente un materiale fisico da rileggere anche dopo la visita. Per una cantina, questo significa prolungare il rapporto con il visitatore oltre il momento dell’assaggio.

La scatolina porta aromi: un dettaglio sensoriale

Tra gli elementi più caratterizzanti del progetto c’è la scatolina porta aromi. È stata immaginata come un piccolo scrigno sensoriale, capace di custodire gli aromi legati al vino e di accompagnare il cliente nella scoperta del bouquet. Il design gioca sul contrasto tra la geometria esterna e l’apertura interna, più morbida e scenografica. La scatolina si apre rivelando una struttura a petali, richiamando simbolicamente l’apertura degli aromi nel calice. Questo tipo di prodotto mostra quanto la cartotecnica possa andare oltre la funzione pratica: una scatola può proteggere, contenere, ma anche sorprendere e costruire emozione.

Un progetto di packaging per una cantina deve considerare tutto ciò che ruota intorno all’esperienza: l’accoglienza, il racconto, la degustazione, il punto vendita e il momento in cui il cliente porta con sé ciò che ha scelto.

Quando shopper, cartelline, brochure, coupon, nastri, etichette e scatole sono progettati in modo coordinato, ogni elemento rafforza l’altro.

Il risultato è un’esperienza più completa, capace di far sentire il cliente accolto, coinvolto e accompagnato.

Il packaging per una cantina può diventare un vero strumento di racconto.

Non solo materiali stampati, ma oggetti capaci di creare atmosfera, valorizzare il prodotto e rendere memorabile la visita.

Le Stampe di Alice affianca cantine, aziende e brand nella progettazione di packaging personalizzati e materiali coordinati per il punto vendita, trasformando carta, stampa e cartotecnica in strumenti capaci di comunicare identità, cura ed esperienza.

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