Le Stampe di Alice … di nome e di fatto!

La nostra realtà, specializzata nella personalizzazione di packaging aziendale, è diventata punto di riferimento per tutti coloro che necessitano di confezionamenti originali, ricercati e di qualità .. e uno dei prodotti core business dell’azienda è proprio il NASTRO.

Tanti sono i materiali su cui lavoriamo – dal raso alle fettucce in cotone, dal grois grain all’organza. Su ognuno di questi nastri, secondo i desideri dei nostri clienti, utilizziamo le migliori tecniche di stampa, affinchè il risultato possa essere sempre perfetto sotto ogni punto di vista.

Oggi vedremo, passo passo, la realizzazione di uno dei nastri che Rinaldini, stilista del dolce italiano e nostro importante cliente da diversi anni, ci ha commissionato. Si tratta di un doppio raso bianco 15mm al quale è stata apportata prima una stampa serigrafica gommata a rilievo con vernice trasparente, e alla quale, in seguito, è stata applicata una lamina oro a caldo.

1. Posizionamento delle bobine

Sembrerà banale, ma posizionare le bobine del nastro scelto sugli appositi dispositivi del macchinario, non è una cosa scontata. Ogni passaggio di questo processo, infatti, prevede una precisione puntigliosa, grazie alla quale poter rendere possibile una stampa ordinata e costante. I nostri macchinari prevedono il posizionamento di massimo quattro bobine di nastro, rocchetti che, in seguito, saranno stampati contemporaneamente.

2. Il telaio

Ogni qualvolta un cliente richiede la realizzazione di un nastro in serigrafia, deve essere costruito ad hoc un telaio per il testo stampa che si desidera imprimere. Solo dopo aver creato il telaio ed averlo inserito nell’apposito spazio, si può procedere con la colatura dell’inchiostro. Lo stampatore, in base al colore del testo, prepara meticolosamente l’inchiostro. In questo caso si tratta di un unico colore, una vernice trasparente, ma spesso succede che la giusta tonalità di stampa debba essere ricercata, creata, combinando, con una certa arte, inchiostri differenti, fino al momento in cui non si ottiene il colore giusto.

3. La programmazione

Se il posizionamento delle bobine non è un passaggio proprio scontato, inserire il telaio nel macchinario e programmare il suo funzionamento sottintende una grande attenzione da parte dello stampatore. Sicuramente il telaio dovrà corrispondere precisamente al nastro sul quale verrà impressa la stampa ed inoltre, dovranno essere definiti elementi quali il passo, le battute ed il consumo della racla. Entriamo un po’ più nel dettaglio: per passo si intende l’intervallo di stampa, lo spazio tra una stampa e l’altra; la battuta, invece, definisce “quante volte stampare” su una determinata lunghezza di nastro. Infine, il consumo della racla (lama flessibile montata sul macchinario per la distribuzione dell’inchiostro sul telaio) ne indica il suo movimento.

E’ inutile dire che durante tutto il processo è fondamentale che ci sia un controllo costante, affinchè si raggiunga la massima qualità della stampa. Centrare il telaio mano a mano, riposizionare i nastri e regolare la racla, sono azioni indispensabili per ottenere un buon risultato.

Nel prossimo articolo ci soffermeremo sulla seconda parte della lavorazione richiesta dal nastro di questo nostro cliente: vedremo come applicare sulla stampa serigrafica già impressa, una lamina a caldo dorata.

… è cosi che Le Stampe di Alice trasforma un semplice nastro in un oggetto d’arte.

 

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