Chiamami quando piove – L’equilibrio della natura corre sulle condizioni climatiche e l’uomo si adatta alle sue condizioni per assecondarlo al meglio e per ottenere i migliori risultati. La natura concede l’elemento variabile che distingue il vino biologico nelle diverse annate. Il tempo è la chiave di lettura di questo progetto di packaging, gli ombrelli colorati e le diverse piogge dorate ne valorizzano il racconto.”

Mario di Paolo [Spazio di Paolo]

È curioso come i vini siano indicati con colori approssimativi (rosso), o inesatti (bianco), quando in realtà esprimono una scala cromatica vastissima. Al colore tipico di un vino si sommano la tinta della bottiglia di vetro e le cromie dell’apparato scenico, ovvero il sistema di etichette, collarini, capsule e altre elementi decorativi che ornano la dive bouteille, senza dimenticare il packaging secondario (scatole, cofanetti, cassette) utilizzato per celebrazioni e ricorrenze.

Dunque cosa entra nel campo visivo di chi si accinge a scegliere una bottiglia in enoteca, o nel supermercato, quando sono tutte allineate una accanto all’altra? Sicuramente un insieme affastellato di colori in combinazioni disarticolate.  Le ricerche che utilizzano l’eye tracking ci informano sulla fatica con cui un consumatore esplora lo scaffale, talvolta sforzandosi di puntare la propria attenzione alla ricerca di qualcosa di familiare, in altri casi lasciando che siano forme e composizioni inusuali a convincerlo. Anche quando il consumatore conosce il nome del vino e del produttore, la visione d’insieme può diventare un’esperienza disorientante. […]

[…] Sono ancora pochi i brand del settore enologico che studiano la composizione cromatica d’insieme (vino, bottiglia, label), fermandosi alla sola creazione di etichette per bottiglie standard.

Marilde Motta Printlovers, n72/2018

Questo sicuramente non vale per studi grafici come quelli di Spazio di Paolo, SGA Corporate & Packaging Design, Doni & Associati e Officina Grafica, factory creative specializzate nel wine design & communication, dei quali, qui di seguito, un racconto delle loro creazioni.

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